Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image
Image

Nella fucina di Barocci

Nella fucina di Barocci

Image

Laura Lombardi

Leggi i suoi articoli

La mostra «Federico Barocci, disegnatore, la fucina delle immagini», in corso fino al 3 aprile al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, indaga attraverso 38 disegni il processo creativo di Barocci, a partire dai disegni giovanili, nei quali l’approccio al naturale si mescola al riferimento alla statuaria antica (e dove talvolta vediamo, per la stessa testa, lo studio dal modello antico e quello dal vero), fino ad arrivare ai disegni preparatori di opere celebri, dai semplici schizzi alle composizioni più complesse, vicine alla traduzione pittorica.

Roberta Aliventi, curatrice della mostra, con il cooordinamento scientifico di Marzia Faietti, spiega come sia propria di Barocci la «reiterazione variata», ovvero lo studiare nello stesso foglio più e più volte ogni singola figura, mutandone la posa o alcuni dettagli, rimodellando continuamente le forme, con un segno veloce, nervoso, tanto che pare di cogliere il turbinio della matita, ma anche quello della mente dell’artista intenta alla creazione.

Ma al contempo emerge anche quanto Barocci, pur nel suo voluto e cercato isolamento, sia stato un artista molto interessato all’opera di altri maestri: prezioso e imprescindibile è il riferimento a Raffaello, con il quale Federico si pone in un costante confronto emulativo, ma capace di trasformare quegli spunti in invenzioni originali. Uno dei disegni è forse destinato a una maiolica, e ciò costituirebbe un unicum nella sua produzione.

La mostra è uno degli appuntamenti del «Progetto Euploos» nato nel 2006 dalla collaborazione del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi con il Kunsthistorisches Institut in Florenz Max-Planck Institut e la Scuola Normale Superiore di Pisa.

 

Laura Lombardi, 13 febbraio 2016 | © Riproduzione riservata

Altri articoli dell'autore

La tela recentemente acquisita dal MiC per il Museo Nazionale di Arte Medioevale e Moderna sarà fruibile dal 4 aprile nelle sale dedicate al Cinquecento e al Manierismo, in dialogo con opere di Vasari

Nella Fondazione Ragghianti di Lucca sono riuniti i pezzi iconici, alcuni molto rari, che nel secondo dopoguerra furono esposti in mostre itineranti per gli Stati Uniti 

A Villa Bardini, accanto al Seicento anche le opere dei loro contemporanei, da Morandi («uno dei migliori pittori viventi d’Italia») a Carrà, per un affondo su vari aspetti dell’attività dei due studiosi

Stupore per la mancata nomina dello storico dell’arte alla presidenza. Gli succede Marco Corsini, avvocato ed ex sindaco di Rio dell’Elba

Nella fucina di Barocci | Laura Lombardi

Nella fucina di Barocci | Laura Lombardi