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Thérèse Mulgrew, «Lipstick Touch-Up», 2025

Courtesy the artist and Galleria Poggiali Milano

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Thérèse Mulgrew, «Lipstick Touch-Up», 2025

Courtesy the artist and Galleria Poggiali Milano

La dimensione dell’attesa nelle mani di Thérèse Mulgrew

La Galleria Poggiali espone per la prima volta in Italia il lavoro dell’artista americana che, tra ritratto e natura morta, costruisce immagini cariche di tensione narrativa invitandoci a rallentare

Con «slow burn» («brucia lentamente») in inglese si intende un processo di combustione lenta, ma anche una condizione esistenziale: un desiderio che cresce, si propaga nel tempo e si consuma gradualmente. Nella pittura di Thérèse Mulgrew (Iowa, Usa, 1991) è centrale questa dimensione dell’attesa, resa tangibile catturando l’istante che precede un’azione, il compiersi di un gesto. «Slow Burn» è anche il titolo della mostra nella sede milanese della Galleria Poggiali che, dal 26 marzo al 24 maggio, porta per la prima volta in Italia il lavoro dell’artista americana.

Muovendosi tra ritratto e natura morta, Mulgrew costruisce immagini cariche di tensione narrativa. Oggetti quotidiani come bicchieri, sigarette consumate, piatti abbandonati su una tavola imbandita assumono nelle sue opere una presenza quasi metafisica, diventano tracce di qualcosa che è appena accaduto o sta per accadere. Questo senso di sospensione è amplificato dalla costruzione cinematografica delle sue scene, che nascono da veri e propri set progettati e illuminati appositamente per evocare l’estetica e l’atmosfera di un fotogramma cinematografico.

L’allestimento propone anche alcuni dipinti realizzati per l’occasione: in «Awaiting Lunch Guests» (2025), una figura attende l’inizio di un pranzo; in «Intimate Lunch» (2025), due mani si sfiorano davanti a un piatto condiviso, lasciando ignota l’identità di un commensale; in «Lipstick Touch-Up» (2025), una figura di spalle si riflette in uno specchio da trucco nell’atto precedente il mettersi un rossetto sulle labbra. L’importanza simbolica delle mani, elemento ricorrente, è sottolineata principalmente nella serie di piccoli quadri, tra cui «The Lover», «The Trickster», «The Expert», «The Skeptic», «The Critic», «The Overthinker» (2025), dove una sigaretta in diversi stadi di combustione come metafora della dissoluzione del tempo e del desiderio stesso.

In un’epoca dominata dalla velocità, il lavoro di Mulgrew si pone come un invito a rallentare, a sostare nell’intervallo tra un’azione e l’altra, a cogliere il potenziale narrativo dei momenti di transizione.

Alessia De Michelis, 17 marzo 2025 | © Riproduzione riservata

La dimensione dell’attesa nelle mani di Thérèse Mulgrew | Alessia De Michelis

La dimensione dell’attesa nelle mani di Thérèse Mulgrew | Alessia De Michelis