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In occasione dell’Art Week milanese, Jazgul Madazimova propone una performance intima e potente, immersa nel Kirghizistan dei primi anni Novanta
- Davide Landoni
- 02 aprile 2025
- 00’minuti di lettura


“The Scent of Your Memory” Performance by Jazgul Madazimova
the artist, Ph. Jazgul Madazimova
Il profumo dei ricordi impregna la Fondazione Elpis
In occasione dell’Art Week milanese, Jazgul Madazimova propone una performance intima e potente, immersa nel Kirghizistan dei primi anni Novanta
- Davide Landoni
- 02 aprile 2025
- 00’minuti di lettura
Davide Landoni
Leggi i suoi articoliMigrazioni, confini e disuguaglianze di genere al centro della performance che Jazgul Madazimova ha in programma il 2 aprile, ore 18.30, alla Fondazione Elpis di Milano. Concepita per la mostra «YOU ARE HERE. Central Asia» in corso fino al 13 aprile 2025, riflette sull'idea della partenza di una persona cara, sulla nostalgia e sul desiderio, ma anche su come questa separazione lasci spazio per nuovi incontri e nuovi inizi.
In particolare, la performance di Jazgul Madazimova rievoca la migrazione forzata di sua madre, nel contesto delle difficoltà economiche del Kirghizistan indipendente nei primi anni Novanta, attraverso il profumo dei suoi capelli lasciato su un foulard. Una suggestione che andrà concretizzandosi in un'installazione tessile site-specific visibile da giovedì 10 aprile, in occasione dell’ultima settimana di apertura della mostra.
L’opera si inserisce infatti nella riflessione sulle esperienze collettive dell’Asia Centrale che la mostra ha presentato, lanciando un messaggio di speranza. «Central Asia» propone una panoramica sulla produzione artistica contemporanea di quattro paesi dell’Asia Centrale - Kirghizistan, Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan - e riflette sul significato di identità, appartenenza, autoidentificazione e autodeterminazione, in un mondo segnato da migrazioni e spostamenti.
In mostra le pratiche consolidate ed emergenti di 27 artisti e artiste di diverse generazioni che spaziano tra pittura, scultura, video, fotografia, performance, opere tessili e installazioni site specific, disposte lungo i tre piani della Fondazione. Per la prima volta in Italia sono così visibili le opere e le produzioni più recenti di Munara Abdukakharova, Aïda Adilbek, Chyngyz Aidarov, Aika Akhmetova, Vyacheslav Akhunov, Said Atabekov, Medina Bazargali, Azadbek Bekchanov, Bakhyt Bubikanova, Ulan Djaparov, Saodat Ismailova, Anna Ivanova, Kasiet Jolchu, Daria Kim, Jazgul Madazimova, Yerbossyn Meldibekov, Gulnur Mukazhanova, Nurbol Nurakhmet, Rashid Nurekeyev, Qizlar, Marat Raiymkulov, Sonata Raiymkulova, Alexey Rumyantsev, Zhanel Shakhan, Temur Shardemetov, Ester Sheynfeld ed Emil Tilekov.