
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Vernissage
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
RA Fotografia
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Vedere a Milano
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Vernissage
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
RA Fotografia
IL NUMERO DI APRILE 2025 in edicola
In allegato:
Vedere a MilanoVerifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
La più grande mostra d’arte contemporanea dell’America Centrale torna in Guatemala con uno specialista di performance art al suo timone
- Elena Goukassian
- 25 luglio 2024
- 00’minuti di lettura


Eugenio Viola
Foto di Gregorio Díaz. Cortesia del Museo de Arte Moderno de Bogotá (Mambo)
Eugenio Viola curerà la prossima Bienal de Arte Paiz
La più grande mostra d’arte contemporanea dell’America Centrale torna in Guatemala con uno specialista di performance art al suo timone
- Elena Goukassian
- 25 luglio 2024
- 00’minuti di lettura
Elena Goukassian
Leggi i suoi articoliLa Bienal de Arte Paiz ha scelto il critico d’arte italiano Eugenio Viola come curatore dell’edizione 2025. La ventiquattresima edizione della biennale si svolgerà a Città del Guatemala e Antigua tra il novembre 2025 e il febbraio 2026. Viola, specializzato in performance art e «poetica corporea», ha curato più di 100 mostre in tutto il mondo. Tra queste, «The Abramović Method» (2012) al PAC-Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano e due padiglioni nazionali alla Biennale di Venezia: quello estone nel 2015 e quello italiano nel 2022. Attualmente è direttore artistico del Museo d’Arte Moderna di Bogotà (Mambo), dove ha curato le prime mostre museali in Colombia di artisti come Alexander Apóstol, Ana Gallardo, Dor Guez, Voluspa Jarpa e Naufus Ramírez-Figueroa.
«Immagino un progetto polifonico, inclusivo e partecipativo», ha specificato Viola in una dichiarazione sui suoi piani per la biennale. «Risuonerà con la complessa rete di lingue, religioni, culture e prospettive storiche che danno forma alla nostra società globalizzata, impegnandosi al contempo con il ricco e multiculturale ecosistema artistico del Guatemala, che ho già avuto il privilegio di sperimentare nel corso della mia carriera». Prima di passare al Mambo, Viola è stato curatore presso il Perth Institute of Contemporary Arts, in Australia. In precedenza, ha lavorato al Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina (Madre) di Napoli, dove ha curato le prime mostre museali italiane di Boris Mikhailov e Francis Alÿs e ha organizzato un progetto site-specific di Daniel Buren. La Bienal de Arte Paiz è stata inaugurata nel 1978 ed è la più grande mostra d’arte contemporanea dell’America Centrale. È anche la sesta biennale più antica del mondo e la seconda più antica dell’America Latina (dopo quella di San Paolo).