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Antonio Mirabelli
Leggi i suoi articoliDopo il notevole apprezzamento ricevuto nel corso delle aste viennesi di Dorotheum lo scorso 29 e 30 novembre, l’arte contemporanea italiana torna protagonista delle sessioni di Karl&Faber a Monaco di Baviera il 7 e 8 dicembre, a riprova di come le produzioni e le avanguardie nostrane accendano un certo interesse sul mercato mitteleuropeo.
Questo dato è confermato da Teresa Meucci, referente italiana della casa d’aste tedesca che ha affermato: «Il risultato sbalorditivo delle nostre ultime aste rivela un segnale forte e chiaro: il grande appeal della piazza italiana a Monaco si è dimostrato in grado di soddisfare i gusti dei nostri più esigenti collezionisti» e ribadito dalle parole di Rupert Keim, managing partner di Karl&Faber: «L’arte italiana contribuisce in modo significativo alle nostre vendite e quest’anno in occasione del centenario (quest’anno la casa d’aste compie 100 anni di attività, Ndr) confermiamo ancora una volta un’importante presenza di lotti italiani all’incanto».
Tra gli artisti italiani in catalogo non poteva mancare Salvo, forte di un grande successo internazionale, presente con «La seconda volta (San Raffaele a Lesbo)» quotata 30-40mila euro. L’estroflessione di Agostino Bonalumi è rappresentata dall’opera «Nero» del 1967 e sempre in ambito anni sessanta spicca un meraviglioso «Achrome» di Piero Manzoni, con offerte a partire da 180mila.
E poi, ancora, Dadamaino, Rodolfo Aricò e Giorgio Griffa, molto richiesto recentemente, con una tela «Orizzontale» del 1972 a manifestare il suo alfabeto segnico e con stima 20-25mila euro.
Oltre l’Italia, di rilievo è il nucleo di opere di astrattisti tra cui lotti di Wassily Kandinsky e Serge Poliakoff, quest’ultimo in asta con «Rouge Monochrome» a partire da 120mila euro. Non è da meno l’arte figurativa, capitanata da una splendida composizione di Oskar Kokoschka: «Victor Ritter von Bauer (Herr Bauer)» proveniente dalla prestigiosa collezione Sabarsky. Si fanno notare anche i dipinti di Georg Baselitz ed Egon Schiele, presente con «Coppia seduta» da 200mila euro a salire.
In definitiva, il catalogo proposto da Karl&Faber per i prossimi appuntamenti con gli incanti si muove bene tra diverse epoche storiche che tra loro dialogano in modo armonico e fa piacere notare come il focus rivolto all’arte contemporanea italiana sia un fenomeno che suscita entusiasmo non solo nei confini nazionali.





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